Un anno di attività, incontri, ricerca e iniziative per portare il benessere degli studenti al centro della vita universitaria. A dodici mesi dalla sua partenza, Pro-Ben traccia un primo bilancio del percorso intrapreso: dalle azioni di ascolto e prevenzione ai primi risultati scientifici dell’allenamento cognitivo-motorio, che mostrano segnali positivi sul fronte delle capacità cognitive e del benessere psicologico. Un percorso che prosegue e che il 30 settembre sarà al centro di una giornata aperta alla comunità universitaria presso il Polo di Ricerca, Sport e Benessere dell’Università di Roma Foro Italico.
Nato per rispondere in modo concreto al crescente disagio giovanile, il progetto Pro-Ben ha trasformato ascolto, prevenzione e promozione della salute in interventi, percorsi di ricerca e occasioni di partecipazione rivolti alla comunità studentesca.
A un anno dall’avvio, è dunque possibile cominciare a osservare non soltanto quanto è stato realizzato, ma anche i primi effetti delle attività proposte. Tra questi, emergono i risultati preliminari del percorso gratuito di allenamento cognitivo-motorio sviluppato nell’ambito del Polo di Ricerca, Sport e Benessere dell’Università di Roma Foro Italico, finalizzato a migliorare le capacità cognitive e il benessere psicologico degli studenti.
Le analisi preliminari evidenziano un miglioramento delle funzioni esecutive, dell’attenzione e del controllo cognitivo. In particolare, i partecipanti hanno mostrato una maggiore capacità di gestire le interferenze, mantenere la concentrazione e adattarsi in modo più efficace alle richieste cognitive.
Anche le prestazioni comportamentali risultano migliorate: si registra una riduzione degli errori e delle risposte impulsive, accompagnata da una maggiore stabilità dell’attenzione durante i compiti svolti.
Particolarmente innovativi sono i risultati ottenuti attraverso la registrazione dell’attività elettrica cerebrale (ERP), che mostrano cambiamenti nei meccanismi neurali coinvolti nell’attenzione e nell’inibizione delle risposte. I dati suggeriscono un più efficiente reclutamento delle risorse cerebrali deputate al controllo esecutivo, in linea con i miglioramenti osservati nei test cognitivi.
Segnali positivi emergono anche sul fronte del benessere psicologico. I questionari compilati dagli studenti indicano infatti una tendenza al miglioramento dei livelli di ansia, della gestione dello stress e del tono dell’umore, confermando il potenziale dell’intervento nel promuovere una migliore qualità della vita universitaria.
Sebbene i dati siano ancora preliminari, i risultati ottenuti confermano il valore di un approccio integrato che unisce movimento, allenamento cognitivo e monitoraggio scientifico. Un modello che consente di affrontare il tema del benessere studentesco non solo sul piano della prevenzione e dell’ascolto, ma anche attraverso attività concrete e misurabili.
Il progetto Pro-Ben proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di ampliare il numero dei partecipanti e approfondire ulteriormente gli effetti delle attività proposte dal Polo sulla salute e sul benessere degli studenti.
Il prossimo momento di restituzione e condivisione sarà il 30 settembre 2026, quando il Polo di Ricerca, Sport e Benessere dell’Università di Roma Foro Italico sarà aperto per l’intera giornata e proporrà incontri e iniziative dedicate alla comunità universitaria.
La giornata sarà anche l’occasione per celebrare in anteprima la Giornata mondiale della salute mentale, in programma il 10 ottobre, e per riportare al centro dell’attenzione un tema che riguarda sempre più da vicino la vita universitaria: trasformare il benessere degli studenti da obiettivo dichiarato a parte integrante dell’esperienza accademica.
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articolo di Paola Claudia Scioli
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