Grande partecipazione di pubblico, studentesse e studenti al convegno dedicato al plurilinguismo e alle nuove frontiere digitali per lo studio delle lingue.

Un pomeriggio pieno di energia, curiosità e voglia di futuro: così si è presentato ieri il convegno organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università di Roma “Foro Italico”, che ha riunito studenti, docenti, esperti e rappresentanti istituzionali in un’aula gremita e attenta, confermandosi punto di riferimento per l’innovazione e la qualità nell’insegnamento delle lingue.
Il tema, quello del plurilinguismo e dell’innovazione nella didattica linguistica, ha acceso l’interesse dei giovani, che hanno partecipato numerosi e con entusiasmo, condividendo esperienze e proposte per un apprendimento sempre più interattivo e vicino alle loro abitudini digitali.
Un’Ateneo che guarda lontano
L’apertura dei lavori è stata affidata al messaggio del Magnifico Rettore professor Massimo Sacchetti, letto dal professor Emanuele Isidori, Delegato del Rettore per le Relazioni Internazionali.
Il Rettore ha sottolineato come il rinnovamento del CLA rappresenti un investimento strategico nella missione formativa e internazionale dell’Ateneo, in linea con le sfide dei prossimi anni. «In un’università dello sport a forte vocazione internazionale – ha ricordato il Rettore – le lingue non sono un accessorio, ma il linguaggio stesso della cooperazione scientifica, dell’etica della competizione e delle carriere globali dei nostri laureati».
Un messaggio che rispecchia appieno la sensibilità del nuovo Rettore e la visione del professor Isidori, da sempre promotore di una cultura accademica aperta, dialogica e profondamente europea.
Nuovi strumenti digitali per una nuova generazione di studenti
Tra i momenti più seguiti del convegno, la presentazione di una nuova app per lo studio delle lingue e per il plurilinguismo, che sarà introdotta tra i materiali del CLA a partire da questo anno accademico.
Basata su intelligenza artificiale, realtà aumentata e approccio ludico, l’app offre una modalità di apprendimento interattiva e coinvolgente, perfetta per i giovani che oggi apprendono soprattutto attraverso contenuti digitali e dinamici.
«Molti studenti non leggono più testi lunghi, ma passano ore sui loro smartphone — ha osservato la professoressa Alessandra Fazio, Direttrice del CLA —. Il nostro compito è incontrarli nel loro linguaggio, trasformando la tecnologia in un alleato dell’apprendimento. Gli strumenti digitali possono essere ponti preziosi per rendere lo studio più motivante e accessibile.»
Gli studenti hanno accolto la novità con grande entusiasmo, partecipando attivamente e sperimentando un modo nuovo di apprendere che unisce tecnologia, curiosità e passione per le lingue.
Il plurilinguismo come valore europeo
Il convegno ha offerto anche un momento di riflessione più ampio sul ruolo del plurilinguismo nella formazione dei giovani e nella costruzione di una cittadinanza europea.
La Commissione Europea considera da tempo la conoscenza di più lingue come una competenza chiave per la mobilità, la comprensione interculturale e l’inclusione sociale.
Nel corso del pomeriggio, Alessandro e William, gli student ambassador del CLA hanno raccontato come lo studio delle lingue abbia trasformato le loro esperienze accademiche e professionali, aprendo orizzonti internazionali e opportunità di crescita personale.
Cooperazione internazionale e relazioni con il Regno Unito
Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento della Vice-Console Generale dell’Ambasciata Britannica, dottoressa Serena Corti, che ha espresso l’intenzione di rafforzare i rapporti di collaborazione con l’Università di Roma “Foro Italico” per favorire scambi, progetti comuni e nuove opportunità formative. Un segno tangibile del prestigio dell’Ateneo e della sua capacità di tessere relazioni internazionali sempre più solide e durature.
Un Centro in rete, una comunità che cresce
La giornata si è conclusa con un dialogo tra le direttrici dei Centri Linguistici di Ateneo romani — Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Foro Italico — che stanno studiando azioni consorziate sul territorio a testimonianza della forza del networking accademico e della condivisione di buone pratiche.
Un momento di mindfulness e riflessione collettiva ha infine chiuso i lavori, ricordando che la didattica linguistica è anche benessere, inclusione e consapevolezza.
Lingue, inclusione e uno sguardo al futuro
L’atmosfera finale è stata quella di un entusiasmo autentico, alimentato dalla sensazione di far parte di una comunità che cresce e si rinnova.
Il Centro Linguistico dell’Università di Roma “Foro Italico” conferma così il proprio ruolo di laboratorio di innovazione, cultura e internazionalizzazione, capace di parlare la lingua dei giovani — e di farli parlare al mondo. Un luogo dove tecnologia e umanesimo si incontrano, e dove le lingue diventano strumenti di libertà, relazione e apertura al futuro.
Perché all’Università di Roma “Foro Italico” – come ripete sempre la Direttrice Alessandra Fazio – le lingue non si insegnano soltanto: si vivono, si condividono e si costruiscono insieme.
articolo di Paola Claudia Scioli
immagini a cura dell’Ufficio Audiovisivi e Multimediali
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