Lingue, tecnologia e uno sguardo al futuro: il Centro Linguistico di Ateneo protagonista dell’innovazione didattica
Convegno Il CLA si rinnova 6nov2025

Lingue, tecnologia e uno sguardo al futuro: il Centro Linguistico di Ateneo protagonista dell’innovazione didattica

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Grande partecipazione di pubblico, studentesse e studenti al convegno dedicato al plurilinguismo e alle nuove frontiere digitali per lo studio delle lingue.

 

Il CLA si rinnova convegno 6 nov 2025 sala gremita di persone

Un pomeriggio pieno di energia, curiosità e voglia di futuro: così si è presentato ieri il convegno organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università di Roma “Foro Italico”, che ha riunito studenti, docenti, esperti e rappresentanti istituzionali in un’aula gremita e attenta, confermandosi punto di riferimento per l’innovazione e la qualità nell’insegnamento delle lingue.

Il tema, quello del plurilinguismo e dell’innovazione nella didattica linguistica, ha acceso l’interesse dei giovani, che hanno partecipato numerosi e con entusiasmo, condividendo esperienze e proposte per un apprendimento sempre più interattivo e vicino alle loro abitudini digitali.

Un’Ateneo che guarda lontano

L’apertura dei lavori è stata affidata al messaggio del Magnifico Rettore professor Massimo Sacchetti, letto dal professor Emanuele Isidori, Delegato del Rettore per le Relazioni Internazionali.

Il CLA si rinnova convegno 6 nov 2025 Emanuele Isidori legge il discorso di apertura del RettoeIl Rettore ha sottolineato come il rinnovamento del CLA rappresenti un investimento strategico nella missione formativa e internazionale dell’Ateneo, in linea con le sfide dei prossimi anni. «In un’università dello sport a forte vocazione internazionale – ha ricordato il Rettore – le lingue non sono un accessorio, ma il linguaggio stesso della cooperazione scientifica, dell’etica della competizione e delle carriere globali dei nostri laureati».

Un messaggio che rispecchia appieno la sensibilità del nuovo Rettore e la visione del professor Isidori, da sempre promotore di una cultura accademica aperta, dialogica e profondamente europea.

Nuovi strumenti digitali per una nuova generazione di studenti

Tra i momenti più seguiti del convegno, la presentazione di una nuova app per lo studio delle lingue e per il plurilinguismo, che sarà introdotta tra i materiali del CLA a partire da questo anno accademico.

Il CLA si rinnova convegno 6 nov 2025 - la rete dei cla romaniBasata su intelligenza artificiale, realtà aumentata e approccio ludico, l’app offre una modalità di apprendimento interattiva e coinvolgente, perfetta per i giovani che oggi apprendono soprattutto attraverso contenuti digitali e dinamici.

«Molti studenti non leggono più testi lunghi, ma passano ore sui loro smartphone — ha osservato la professoressa Alessandra Fazio, Direttrice del CLA —. Il nostro compito è incontrarli nel loro linguaggio, trasformando la tecnologia in un alleato dell’apprendimento. Gli strumenti digitali possono essere ponti preziosi per rendere lo studio più motivante e accessibile.»

Gli studenti hanno accolto la novità con grande entusiasmo, partecipando attivamente e sperimentando un modo nuovo di apprendere che unisce tecnologia, curiosità e passione per le lingue.

Il plurilinguismo come valore europeo

Il convegno ha offerto anche un momento di riflessione più ampio sul ruolo del plurilinguismo nella formazione dei giovani e nella costruzione di una cittadinanza europea.

La Commissione Europea considera da tempo la conoscenza di più lingue come una competenza chiave per la mobilità, la comprensione interculturale e l’inclusione sociale.

Nel corso del pomeriggio, Alessandro e William, gli student ambassador del CLA hanno raccontato come lo studio delle lingue abbia trasformato le loro esperienze accademiche e professionali, aprendo orizzonti internazionali e opportunità di crescita personale.

Cooperazione internazionale e relazioni con il Regno Unito

Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento della Vice-Console Generale dell’Ambasciata Britannica, dottoressa Serena Corti, che ha espresso l’intenzione di rafforzare i rapporti di collaborazione con l’Università di Roma “Foro Italico” per favorire scambi, progetti comuni e nuove opportunità formative. Un segno tangibile del prestigio dell’Ateneo e della sua capacità di tessere relazioni internazionali sempre più solide e durature.

Un Centro in rete, una comunità che cresce

La giornata si è conclusa con un dialogo tra le direttrici dei Centri Linguistici di Ateneo romani — Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Foro Italico — che stanno studiando azioni consorziate sul territorio a testimonianza della forza del networking accademico e della condivisione di buone pratiche.

Un momento di mindfulness e riflessione collettiva ha infine chiuso i lavori, ricordando che la didattica linguistica è anche benessere, inclusione e consapevolezza.

Lingue, inclusione e uno sguardo al futuro

L’atmosfera finale è stata quella di un entusiasmo autentico, alimentato dalla sensazione di far parte di una comunità che cresce e si rinnova.

Il Centro Linguistico dell’Università di Roma “Foro Italico” conferma così il proprio ruolo di laboratorio di innovazione, cultura e internazionalizzazione, capace di parlare la lingua dei giovani — e di farli parlare al mondo. Un luogo dove tecnologia e umanesimo si incontrano, e dove le lingue diventano strumenti di libertà, relazione e apertura al futuro.

Perché all’Università di Roma “Foro Italico” – come ripete sempre la Direttrice Alessandra Fazio – le lingue non si insegnano soltanto: si vivono, si condividono e si costruiscono insieme. 

articolo di Paola Claudia Scioli
immagini a cura dell’Ufficio Audiovisivi e Multimediali

 

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Pubblicato il:

6 Novembre 2025

Aggiornato il:

7 Novembre 2025