Massimo Sacchetti è il nuovo Rettore dell’Università di Roma “Foro Italico”: crescita e innovazione le parole chiave

Massimo Sacchetti è il nuovo Rettore dell’Università di Roma “Foro Italico”: crescita e innovazione le parole chiave

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Un mandato di sei anni per guidare l’Ateneo dello sport verso una stagione di crescita, innovazione e riconoscimento internazionale.

Con il primo Consiglio di Amministrazione, si è aperto il mandato del nuovo Rettore Massimo Sacchetti, che ha illustrato la sua visione di sviluppo per l’Università dove ha iniziato la sua formazione e costruito il proprio percorso accademico e professionale.

Professore ordinario di Scienze dell’esercizio fisico e dello sport, il professor Sacchetti raccoglie il testimone dal professor Attilio Parisi, cui l’Ateneo ha espresso profonda gratitudine per l’impegno e la dedizione con cui ha guidato l’Università negli ultimi anni. In continuità con questa linea, il professor Fabio Pigozzi, è stato riconfermato Prorettore vicario.

Nella sua prima dichiarazione, il professor Sacchetti ha espresso con chiarezza il senso di responsabilità e appartenenza che caratterizza il suo nuovo incarico:
“Assumere la guida dell’Università di Roma ‘Foro Italico’ rappresenta per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo senso di appartenenza e impegno. Dopo un intero percorso accademico e scientifico maturato all’interno di questa Istituzione, mi preparo a servire l’Ateneo mettendo a disposizione l’esperienza acquisita per promuoverne la crescita e consolidarne il ruolo a livello nazionale e internazionale, in piena continuità con i valori fondativi che da sempre ne ispirano la missione.”

La nomina di Sacchetti segna un passaggio di grande rilievo nella storia dell’unico Ateneo italiano interamente dedicato alle scienze del movimento umano e dello sport. È una scelta che coniuga continuità e rinnovamento, fedele alla missione formativa e scientifica che da decenni rende il Foro Italico e la sua università un punto di riferimento unico nel panorama accademico europeo.

La visione del nuovo Rettore si fonda su una filosofia di sviluppo aperta, partecipativa e orientata al futuro. In linea con i principi del suo programma elettorale, Sacchetti individua cinque ambiti chiave d’azionedidattica innovativa, ricerca di eccellenza e impatto sociale, comunicazione, internazionalizzazione — attraverso i quali proiettare l’Ateneo verso una nuova stagione di crescita e riconoscibilità.

Un ruolo centrale, nella prospettiva del nuovo mandato, è assegnato al Centenario dell’Università, che ricorrerà nel 2028. “Sarà – spiega Sacchetti – un’occasione per guardare con orgoglio alla nostra storia e per immaginare insieme il futuro, riaffermando il valore pubblico della conoscenza e dell’educazione attraverso lo sport”.

Il Centenario non sarà solo una ricorrenza celebrativa, ma un progetto collettivo di identità e rilancio, capace di coinvolgere studenti, docenti, personale e partner istituzionali in una riflessione sul ruolo dell’università dello sport nella società contemporanea.

La comunicazione assume, in questa visione, un valore strategico. Il Rettore intende promuovere una cultura comunicativa interna ed esterna basata su trasparenza, partecipazione e impatto, per raccontare l’Ateneo attraverso le sue persone, i suoi progetti e i suoi risultati.

L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità dell’Università come luogo di pensiero e innovazione, rendendo più visibile il contributo che essa offre alla formazione, alla salute e al benessere delle persone.

Allo stesso tempo, Sacchetti pone grande attenzione alla dimensione internazionale. Le sue esperienze di ricerca all’estero gli hanno permesso di sviluppare una visione aperta e globale del sapere, che ora intende tradurre in una politica di alleanze accademiche e scientifiche con università e centri di eccellenza in Europa e nel mondo.

L’Università con sede al “Foro Italico”, nelle sue parole, deve consolidarsi come hub di riferimento per le scienze dello sport, capace di attrarre studenti, ricercatori e progetti di alto profilo, ma anche di esportare il modello educativo e scientifico che lo contraddistingue.

Sul piano della didattica, Sacchetti punta a valorizzare la qualità e l’unicità della formazione dell’’Università di Roma “Foro Italico”, investendo in metodologie innovative, tecnologie digitali e percorsi più flessibili per studenti, atleti e professionisti. L’introduzione di microcredenziali, open badge e modelli formativi interdisciplinari consentirà di rafforzare la connessione con il mondo del lavoro e con le nuove esigenze della società, senza mai perdere il valore dell’insegnamento in presenza e della relazione educativa diretta, cifra distintiva della tradizione dell’Ateneo.

La ricerca rappresenta un altro asse fondamentale del programma rettorale. Sacchetti intende promuovere un ambiente scientifico competitivo e inclusivo, sostenendo i giovani ricercatori, favorendo la nascita di progetti interdisciplinari e rafforzando la partecipazione ai programmi europei. L’obiettivo è accrescere la visibilità scientifica dell’Università, valorizzando la ricerca applicata e la sua ricaduta sul benessere delle persone, sull’innovazione e sulla sostenibilità.

Infine, la dimensione sociale e territoriale sarà uno degli elementi identitari del mandato. Il Rettore vede l’Università come un motore di salute, cultura e coesione sociale, aperto alla città e al territorio. In questa direzione si inseriscono progetti territoriali in cui l’attività motoria diventa servizio alla comunità, spazio di educazione e di cittadinanza attiva. L’Ateneo romano al Foro Italico vuole essere sempre più una università di e per la società, impegnata a diffondere valori di inclusione, solidarietà e benessere collettivo.

La sua nomina rappresenta anche un motivo di orgoglio per l’Ateneo: un suo laureato che, dopo aver costruito qui la propria carriera accademica e scientifica, torna oggi a guidare l’istituzione nella quale è nata la sua passione scientifica per lo sport. Con la sua leadership in pieno accordo la Direttrice Generale dottoressa Lucia Colitti, l’Università di Roma “Foro Italico” guarda al futuro con fiducia e ambizione, nel segno della continuità, della responsabilità e della condivisione, verso il traguardo simbolico del Centenario del 2028 e oltre.

 


 

Massimo Sacchetti, nato a Roma, è fisiologo dell’esercizio. Dopo il Diploma ISEF e la laurea in Scienze Motorie presso quella che è oggi l’Università di Roma “Foro Italico”, ha conseguito un Master of Science in Human Physiology e un Dottorato di Ricerca in Molecular Biology and Physiology all’Università di Copenaghen, dove ha svolto attività di scientifica presso il Copenhagen Muscle Research Centre. La sua ricerca si focalizza su temi inerenti la fisiologia dell’esercizio e sulla relazione tra attività fisica e salute. È membro fondatore della Società Italiana di Scienze Motorie e Sportive (SISMES).

articolo di Paola Ckaudia Scioli
immagini a cura dell’Ufficio Audiovisivi e Multimediali

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Pubblicato il:

4 Novembre 2025

Aggiornato il:

5 Novembre 2025