VQR 2020-2024: l’Università di Roma Foro Italico ai vertici nazionali per dottorato e reclutamento

VQR 2020-2024: l’Università di Roma Foro Italico ai vertici nazionali per dottorato e reclutamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

Netto miglioramento rispetto alla precedente valutazione: premiata la strategia dell’Ateneo su ricerca, capitale umano e ambiti scientifici ad alto impatto sociale.

Con la pubblicazione dei risultati aggregati della Valutazione della Qualità della Ricerca 2020–2024, l’ANVUR ha restituito un quadro aggiornato e articolato della performance degli atenei italiani. La valutazione prende in esame non solo la produzione scientifica, ma anche aspetti centrali come il dottorato, il reclutamento, la valorizzazione delle conoscenze e l’impatto della ricerca sulla società.

In questo scenario, l’Università di Roma Foro Italico registra un miglioramento molto significativo rispetto alla precedente VQR 2015–2019, consolidando il proprio posizionamento in alcuni indicatori fondamentali per la missione scientifica e formativa dell’Ateneo.

Il risultato più rilevante riguarda il primo posto nazionale nell’indicatore relativo ai prodotti dei dottorandi, R3, con un incremento del 38% rispetto alla precedente valutazione. Si tratta di un dato che conferma la qualità della formazione alla ricerca e il ruolo strategico del dottorato nello sviluppo scientifico dell’Università di Roma Foro Italico.

Di particolare rilievo anche il secondo posto nazionale per la qualità dei ricercatori in ingresso, R2, insieme a un risultato che colloca l’Ateneo nella fascia più alta per la qualità complessiva della produzione scientifica. Significativo, inoltre, il Rapporto B/A tra qualità dei docenti in mobilità e docenti stabili, superiore all’unità e tale da collocare l’Università di Roma Foro Italico nel primo quartile nazionale. Questo indicatore evidenzia come i ricercatori reclutati presentino, in media, una qualità scientifica superiore rispetto alla base interna, confermando l’efficacia delle politiche di selezione adottate.

I risultati ottenuti riflettono una scelta strategica chiara: investire nelle risorse umane, nella crescita dei giovani ricercatori e nel reclutamento di studiosi di qualità, nella convinzione che la ricerca rappresenti il fondamento di una didattica solida, dell’alta formazione e della capacità dell’Ateneo di incidere concretamente sulla società.

“Questa direzione è pienamente coerente con il Piano Strategico 2026–2031, che individua tra le priorità dell’Ateneo la valorizzazione del capitale umano, il rafforzamento della ricerca, il sostegno al dottorato e ai giovani ricercatori, e la capacità di produrre impatto scientifico e sociale nei nostri ambiti distintivi. Il miglioramento registrato dalla VQR ci dice che stiamo facendo le scelte giuste e ci incoraggia a proseguire con determinazione su questa traiettoria”, dichiara il Rettore, Prof. Massimo Sacchetti.

L’impegno scientifico dell’Università di Roma Foro Italico si concentra su ambiti fortemente distintivi e di grande rilievo pubblico: sport, movimento, educazione, prevenzione, salute, benessere, qualità della vita, inclusione e relazione tra corretti stili di vita, formazione e sviluppo sociale. Sono settori nei quali una ricerca rigorosa e focalizzata può produrre risultati concreti per le persone e per le comunità.

In coerenza con la propria vocazione di ateneo tematico dedicato alle scienze del movimento umano e dello sport, il Piano Strategico richiama esplicitamente il nesso tra attività fisica, salute, benessere, inclusione sociale e sviluppo sostenibile.

“Per un Ateneo come il nostro, questi risultati hanno un valore particolare perché premiano un lavoro costruito nel tempo sulla qualità della ricerca e sulla valorizzazione del personale docente e ricercatore neoassunto, delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori, delle dottorande e dei dottorandi. Il primo posto nazionale sui prodotti dei dottorandi e i risultati nel reclutamento confermano l’efficacia di una strategia fondata sul capitale umano e sulla crescita di una comunità scientifica dinamica, selettiva e orientata al merito. È da qui che si parte per rafforzare ulteriormente la ricerca dell’Ateneo e la sua capacità di generare conoscenza di qualità”, dichiara il Delegato del Rettore alla Ricerca e Referente VQR, Prof. Francesco Di Russo.

Nel complesso, la VQR 2020–2024 restituisce l’immagine di un Ateneo che ha rafforzato la propria posizione competitiva nei domini più strategici della valutazione, puntando su formazione d’eccellenza, reclutamento qualificato e valorizzazione del capitale umano.

Accanto ai risultati raggiunti, restano margini di crescita, in particolare nella Terza Missione e nell’attrazione di finanziamenti internazionali. Si tratta di ambiti che costituiranno priorità strategiche per il prossimo ciclo di programmazione, in continuità con il percorso di rafforzamento della ricerca e dell’impatto scientifico e sociale dell’Università di Roma Foro Italico.

Condividi questa notizia

INFORMAZIONI

Pubblicato il:

24 Aprile 2026

Aggiornato il:

24 Aprile 2026

LINK UTILI