Valutazione della qualità della ricerca (VQR-4): per l’università di Roma Foro Italico risultati molto positivi

Valutazione della qualità della ricerca (VQR-4): per l’università di Roma Foro Italico risultati molto positivi

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I risultati della VQR-4 confermano il posizionamento dell’Università di Roma “Foro Italico” tra le realtà accademiche nazionali di massimo rilievo avendo ottenuto tra le università statali:

  • il primo posto per la qualità dei prodotti dei dottori di ricerca. Un risultato che premia il percorso di alta formazione;
  • il secondo posto per la qualità dei prodotti dei docenti neoassunti o promossi. Un risultato che premia le politiche di reclutamento;
  • il primo posto per la qualità dei prodotti dei settori di scienze dell’esercizio fisico e dello sport, risultato che premia e conferma l’ateneo come punto di riferimento delle scienze motorie italiane.

Nel quadro della VQR-4, condotta dall’ANVUR sull’attività di ricerca delle istituzioni universitarie e degli enti di ricerca, l’Ateneo ottiene ottimi risultati, con un dato particolarmente rilevante per la formazione alla ricerca: l’Università di Roma “Foro Italico” si colloca al primo posto tra le università statali italiane per l’indicatore R3, relativo ai prodotti scientifici dei dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo nel periodo considerato.

Si tratta di un risultato importante perché riguarda direttamente la qualità del dottorato, cioè uno degli ambiti strategici attraverso cui l’Ateneo forma nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori, favorendo l’ingresso nella comunità scientifica nazionale e internazionale. Il dato assume un valore particolare in questa fase, in cui sono aperte le iscrizioni al 42° ciclo del Dottorato di ricerca, offrendo alle candidate e ai candidati un elemento oggettivo di valutazione sulla solidità del percorso formativo e scientifico proposto dall’Ateneo.

Accanto al risultato sul dottorato, la VQR evidenzia anche un eccellente posizionamento dell’ateneo circa l’indicatore relativo alla mobilità dei docenti, collocandolo ai vertici della classifica nazionale, con il 2° posto per la qualità dei ricercatori in ingresso (R2). Particolarmente significativo è il rapporto tra qualità dei docenti in mobilità e docenti stabili (Rapporto B/A), che supera l’unità e colloca l’Università di Roma “Foro Italico” nella prima fascia nazionale. Questo risultato indica che i ricercatori reclutati presentano, in media, una qualità scientifica superiore rispetto alla base interna, confermando l’efficacia delle politiche di selezione adottate.

Altro dato di rilievo è quello complessivo della produzione scientifica. L’indicatore R1_2, relativo alla qualità dei prodotti della ricerca conferiti da tutto il personale valutato, colloca l’Università di Roma “Foro Italico” al 5° posto nazionale tra le università statali, in prima fascia. È un risultato che conferma la capacità dell’Ateneo di mantenere un profilo scientifico riconoscibile e competitivo, pur nella dimensione contenuta della sua comunità accademica.

I dati per aree scientifiche rafforzano ulteriormente questo quadro. Nell’Area 6 – Scienze Mediche, l’Ateneo raggiunge posizioni di rilievo, con valori degli indicatori superiori alla media nazionale. In questo ambito, il contributo delle scienze motorie e sportive risulta particolarmente significativo: il Gruppo Scientifico-Disciplinare 06/MEDF-01, Scienze dell’esercizio fisico e dello sport, infatti, ottiene la prima posizione assoluta per i profili relativi ai prodotti del personale stabile e alla produzione complessiva, e la seconda posizione per il profilo relativo al personale in mobilità.

Risultati positivi emergono anche a livello di singoli settori scientifico-disciplinari, in particolare per MEDF-01/A, Metodi e didattiche delle attività motorie, e MEDF-01/B, Metodi e didattiche delle attività sportive, che conseguono posizionamenti di vertice (1° posto). Si tratta di dati coerenti con la vocazione specifica dell’Università di Roma “Foro Italico”, unico Ateneo pubblico italiano interamente dedicato allo studio del movimento umano, dello sport, della salute e del benessere.

La VQR restituisce quindi un’immagine articolata ma chiara: la qualità della ricerca dell’Ateneo si fonda su un nucleo forte nelle scienze motorie e sportive, integrato da competenze qualificate in ambiti collegati, dalle scienze mediche e biologiche, e alle neuroscienze cognitive, fino a quelle connesse alla salute, alla prevenzione e alla qualità della vita.

“Il risultato ottenuto dal dottorato rappresenta un riconoscimento importante per tutta la nostra comunità accademica”, sottolinea il professor Francesco Di Russo, Delegato del Rettore alla Ricerca e referente VQR. “Essere al primo posto per la qualità dei dottori di ricerca conferma l’attenzione che l’Ateneo dedica alla formazione dei giovani studiosi e delle giovani studiose. Il dottorato è un investimento sul futuro: significa creare competenze avanzate, promuovere innovazione e contribuire allo sviluppo della ricerca nei settori che caratterizzano la nostra identità scientifica”.

I risultati della VQR-4 rappresentano, dunque, non un punto di arrivo, ma una base da cui proseguire nel rafforzamento della qualità della ricerca, dell’internazionalizzazione, della partecipazione a progetti competitivi e della formazione dottorale.

In questa prospettiva, il 42° ciclo del Dottorato di ricerca si inserisce in un percorso già riconosciuto a livello nazionale e orientato a formare profili capaci di contribuire, con competenze interdisciplinari, alle nuove sfide scientifiche e sociali legate al movimento, allo sport, alla salute e al benessere.
Le informazioni sul bando e sulle modalità di partecipazione al 42° ciclo sono disponibili nella sezione dedicata al Dottorato di ricerca del portale di Ateneo.


articolo di Paola Claudia Scioli

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INFORMAZIONI

Pubblicato il:

15 Giugno 2026

Aggiornato il:

30 Giugno 2026