Rose in movimento, un progetto per la prevenzione del tumore al seno e il benessere delle donne

Rose in movimento, un progetto per la prevenzione del tumore al seno e il benessere delle donne

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Inizia così un sabato mattina di primavera all’Università di Roma Foro Italico.

Studentesse e studenti, docenti, ricercatrici e ricercatori del corso di laurea magistrale in Attività Motorie Preventive e Adattate (LM67R) e dell’European Master of Science in Health and Physical Activity (LM67INT) sono tutti insieme per allestire gli spazi che, di lì a poco, ospiteranno l’edizione romana di Rose in movimento. Si tratta di un progetto nazionale coordinato dal nostro Ateneo e finanziato nell’ambito dell’iniziativa “Sport è Salute”, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che mette al centro la prevenzione del tumore al seno e il benessere delle donne.

L’obiettivo dell’iniziativa è diffondere la consapevolezza che l’attività fisica e una corretta alimentazione rappresentano strumenti fondamentali per la prevenzione del tumore al seno, oggi tra le principali cause di morte oncologica femminile in Europa. Le evidenze scientifiche dimostrano infatti che uno stile di vita attivo può ridurre il rischio di insorgenza della malattia, contrastare le recidive e migliorare la qualità della vita.

Si tratta di un tema su cui lavora da tempo un team di ricerca del Laboratorio di Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport dell’Ateneo, diretto dal prof. Attilio Parisi.

La relazione tra stile di vita attivo e salute è oggi ampiamente documentata dalla letteratura scientifica internazionale. In ambito oncologico, l’attività fisica regolare è associata a una riduzione del rischio di recidiva, al miglioramento della qualità della vita, alla diminuzione della fatigue correlata ai trattamenti e al supporto della funzione immunitaria. Parallelamente, un’alimentazione equilibrata rappresenta un fattore sinergico sia nella prevenzione sia nella gestione degli effetti collaterali delle terapie, oltre che nel mantenimento di un peso corporeo sano. L’integrazione tra movimento e corrette abitudini alimentari costituisce pertanto un pilastro non farmacologico di grande rilevanza clinica e preventiva.

Le attività di ricerca e di valutazione, insieme alle sessioni di attività motoria previste nel corso della giornata, sono condotte in collaborazione tra i Laboratori di Scienza dell’Esercizio Fisico e dello Sport, di Fisiologia dell’Esercizio, di Anatomia Umana e di Pedagogia Speciale dell’Ateneo. Una collaborazione che testimonia un approccio interdisciplinare capace di integrare competenze biomediche, motorie e psicopedagogiche.

I dati raccolti forniranno una fotografia rappresentativa della situazione italiana relativa ai livelli di fitness e agli stili di vita della popolazione femminile e, una volta condivisi con il Dipartimento per lo Sport e con Sport e Salute, costituiranno un importante punto di partenza per la progettazione di ulteriori ricerche ed eventi dedicati alla promozione della salute attraverso l’attività fisica in questa tipologia di popolazione.

L’evento sarà articolato in tre momenti: una parte teorica, una parte dedicata alla valutazione dello stato di fitness e dello stile di vita delle partecipanti, con particolare attenzione all’alimentazione, e una parte pratica, nella quale verranno proposte diverse attività sportive.

L’apertura sarà dedicata alla divulgazione scientifica sul tema della prevenzione. L’obiettivo è offrire alle partecipanti strumenti pratici e una maggiore consapevolezza per migliorare il proprio benessere attraverso uno stile di vita attivo.

Il cuore della giornata sarà un percorso strutturato in cinque stazioni, pensate per integrare ricerca, movimento ed empowerment in un’unica esperienza continua:

  • Valutazione della forma fisica — conoscenza di sé e ricerca
  • Tiro con l’arco — concentrazione e precisione
  • Latin Dance — espressività e ritmo
  • Difesa personale femminile — empowerment e autostima
  • Giochi cooperativi — relazione e inclusione

La stazione del percorso dedicata alla valutazione — durante la quale verranno misurate composizione corporea, forza degli arti superiori e inferiori, flessibilità e funzione cardiorespiratoria — non rappresenta un momento separato dal resto delle attività, ma ne costituisce parte integrante. Le partecipanti vivranno così la ricerca in prima persona, contribuendo attivamente alla produzione di conoscenza scientifica mentre si prendono cura di sé.

articolo di Paola Claudia Scioli

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Pubblicato il:

11 Aprile 2026

Aggiornato il:

11 Aprile 2026

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