“Rose in movimento”: l’Università di Roma Foro Italico al centro di un progetto per la salute delle donne

“Rose in movimento”: l’Università di Roma Foro Italico al centro di un progetto per la salute delle donne

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Un progetto nazionale – coordinato dal quarto ateneo statale di Roma e finanziato nell’ambito dell’iniziativa “Sport è Salute”, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi – che vede la collaborazione di università, centri di ricerca e federazioni sportive, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza del ruolo fondamentale dell’attività fisica e della corretta alimentazione nella prevenzione del tumore al seno.

 

Nonostante i benefici degli stili di vita attivi siano ormai ampiamente dimostrati dalla comunità scientifica, a livello globale si registra una preoccupante riduzione dell’attività fisica quotidiana. In Europa, oltre un terzo degli adulti non raggiunge i livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con conseguenze rilevanti sulla salute pubblica. La pratica regolare di attività fisica rappresenta, infatti, uno strumento fondamentale non solo per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, ma anche per la prevenzione e il trattamento di patologie oncologiche e dei loro effetti collaterali.

È in questo contesto che nasce “Rose in movimento”, un progetto nazionale che pone al centro la salute femminile, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza del ruolo cruciale dell’attività fisica e della corretta alimentazione nella prevenzione del tumore al seno. Questa patologia rappresenta oggi la principale causa di morte per cancro tra le donne in Europa, rendendo urgente l’adozione di strategie efficaci di prevenzione e promozione della salute.

Le evidenze scientifiche mostrano come l’attività fisica svolga un ruolo protettivo, in particolare nelle donne in post-menopausa, riducendo il rischio di insorgenza della malattia. Allo stesso tempo, nelle donne già colpite, uno stile di vita attivo contribuisce a ridurre le recidive e a migliorare significativamente la qualità della vita. Tuttavia, persistono ostacoli culturali, psicologici e fisiologici che limitano la diffusione di comportamenti attivi: dalla scarsa consapevolezza dei benefici dell’esercizio fisico, alla mancanza di motivazione, fino agli effetti della sedentarietà e della malattia stessa.

Il progetto si propone di superare queste barriere attraverso un approccio educativo e coinvolgente, che trasformi l’attività fisica in un momento di benessere, socializzazione e partecipazione attiva. “Rose in movimento” coinvolge donne di tutte le età, sia sane sia con una storia attuale o pregressa di tumore al seno, insieme a caregiver e operatori coinvolti nel percorso terapeutico.

L’iniziativa si sviluppa attraverso una serie di eventi distribuiti su tutto il territorio nazionale, organizzati nell’ambito della rete del “Gruppo Italiano Esercizio Fisico ed Oncologia (IGEO)”, di cui l’Università di Roma Foro Italico è partner. Oltre all’Ateneo romano, partecipano al progetto l’Università di Verona, l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Ogni tappa prevede una giornata articolata in tre momenti principali: una parte teorica, dedicata alla divulgazione scientifica; una fase di valutazione dello stato di fitness e dello stile di vita delle partecipanti; e una parte pratica, con attività sportive diversificate. Il contributo scientifico è garantito anche dal Centro di Ricerca e Formazione sulle Terapie Integrate nelle Neoplasie Mammarie (CERITIN) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che cura in particolare gli aspetti legati all’alimentazione e ai corretti stili di vita.

Durante gli eventi, esperti del settore approfondiscono temi cruciali come gli effetti della sedentarietà sulle malattie croniche, il ruolo dell’attività fisica adattata nella prevenzione e nel trattamento oncologico, e l’importanza dell’alimentazione nella prevenzione del carcinoma mammario. A queste attività si affianca una valutazione personalizzata delle partecipanti, che comprende analisi della composizione corporea, test di capacità funzionale, mobilità, forza e questionari su abitudini alimentari e stile di vita.

Al termine, ogni partecipante riceve un report dettagliato con indicazioni utili per migliorare il proprio benessere, acquisendo così strumenti concreti per prendersi cura della propria salute in modo autonomo e consapevole. La fase pratica prevede invece programmi di esercizio fisico e sportivo guidati da chinesiologi specializzati e tecnici delle principali federazioni sportive nazionali, tra cui canottaggio, pesistica, danza sportiva, atletica leggera e nordic walking.

Uno degli elementi distintivi del progetto è proprio la raccolta sistematica dei dati, che consentirà di ottenere una fotografia aggiornata dei livelli di fitness e degli stili di vita della popolazione femminile italiana. Queste informazioni saranno condivise con il Dipartimento per lo Sport e Sport e Salute, contribuendo allo sviluppo di future politiche e iniziative di promozione della salute.

Il progetto prevede una programmazione annuale: dopo una fase iniziale di organizzazione, gli eventi si svolgeranno da marzo a novembre, con una tappa al mese distribuita tra nord, centro e sud Italia, per poi concludersi a dicembre con l’analisi dei dati raccolti.

Il primo appuntamento si terrà il 19 marzo 2026 a Napoli, presso Villa Doria d’Angri, sede dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. La giornata, come indicato nella locandina ufficiale , si aprirà con i saluti istituzionali e la presentazione del progetto, seguiti da un seminario sui benefici dell’attività fisica adattata nella prevenzione e nel trattamento del carcinoma mammario. Le partecipanti potranno poi sottoporsi a valutazioni personalizzate e prendere parte ad attività esperienziali, tra cui una masterclass di danza e momenti di socializzazione.

Rose in movimento” si configura così come un’iniziativa di grande valore scientifico, sociale e culturale, capace di coniugare ricerca, formazione e terza missione, promuovendo un modello di prevenzione attiva e partecipata. In questo percorso, l’Università di Roma Foro Italico conferma il proprio ruolo di riferimento nel campo delle scienze motorie e della promozione della salute, contribuendo in modo concreto al benessere della comunità.


Il progetto “Rose in movimento” è stato finanziato nell’ambito dell’iniziativa “Sport è Salute”, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, per il tramite del Dipartimento per lo Sport e realizzata in collaborazione con Sport e Salute, che punta a promuovere la prevenzione primaria nel campo della salute ed incentivare la prevenzione secondaria tramite programmi di screening accessibili a tutti.

“Rose in movimento” è stato quindi ritenuto in linea con gli obiettivi di “Sport è Salute”, che, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro messa a disposizione dal Dipartimento per lo Sport, ha voluto supportare realtà come L’università di Roma “Foro Italico” che, attraverso queste iniziative, fanno “squadra” con il Ministro per lo Sport e i Giovani e con Sport e Salute nell’azione di sensibilizzazione pubblica su temi importanti come la prevenzione e la promozione dell’attività fisica e di corretti stili di vita, anche come contrasto a patologie derivanti da comportamenti dannosi per la salute.

 

articolo di Paola Claudia Scioli

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INFORMAZIONI

Pubblicato il:

10 Marzo 2026

Aggiornato il:

8 Aprile 2026