L’Università di Roma “Foro Italico” conferma il proprio impegno nella promozione dello sport come strumento di benessere, inclusione e impatto sociale accogliendo la presentazione dell’undicesima edizione della “12 Ore Nuotando con AmOre” per AISM Roma, la staffetta solidale in programma il prossimo 7 giugno al Centro Federale Valco San Paolo.
L’iniziativa, promossa da AISM Roma insieme a Swimming Travel, è stata presentata il 22 maggio nella Sala Consiliare “Giulio Marinozzi” dell’Ateneo, rafforzando un legame che va oltre la dimensione istituzionale e si inserisce pienamente nelle linee strategiche di sviluppo dell’Università.
«Non è soltanto una relazione istituzionale – ha sottolineato il Prof. Giuseppe Vannozzi, Direttore del Dipartimento di Scienze Motorie Umane e della Salute dell’Università di Roma “Foro Italico” – ma le finalità dell’evento rientrano pienamente in tutte le missioni della nostra Università, dalla ricerca alle attività di impatto sociale».
Il coinvolgimento dell’Ateneo si fonda infatti su una visione integrata che riconosce nell’attività fisica e nello sport strumenti fondamentali per il miglioramento della qualità della vita, in particolare nelle condizioni di fragilità e nelle patologie croniche e neurologiche.
Accogliere e sostenere iniziative come la “12 Ore Nuotando con AmOre” significa per l’Università di Roma “Foro Italico” valorizzare il proprio ruolo di riferimento scientifico e culturale sui temi dello sport accessibile e della salute, promuovendo un dialogo concreto tra ricerca, pratica sportiva e territorio.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il contributo della ricerca scientifica nello sviluppo di modelli innovativi di attività motoria per le persone con patologie croniche.
Il dott. Alessandro Scotto di Palumbo, ricercatore dell’Università di Roma “Foro Italico”, ha inoltre evidenziato come l’ambiente acquatico rappresenti un contesto fisiologicamente unico. In immersione, il galleggiamento consente di ridurre il peso corporeo fino al 90%, alleggerendo il carico sulle articolazioni e facilitando il movimento anche nelle persone con limitazioni funzionali.
A questo si aggiunge l’effetto della pressione idrostatica, che favorisce il ritorno venoso e determina un adattamento cardiovascolare particolarmente efficiente: il cuore riesce a pompare un maggior volume di sangue con una frequenza cardiaca più bassa, migliorando l’efficienza complessiva del sistema.
L’attività in acqua comporta inoltre un allenamento simultaneo dei sistemi respiratorio e muscolare: la compressione toracica aumenta il lavoro dei muscoli respiratori, mentre la resistenza dell’acqua stimola forza, coordinazione e controllo neuromuscolare, con un impatto ridotto sulle articolazioni.
Numerose evidenze scientifiche dimostrano che il nuoto è in grado di migliorare in modo significativo la capacità aerobica, la composizione corporea e la qualità della vita, contribuendo anche alla riduzione di ansia e stress.
Particolarmente rilevanti sono poi gli effetti nelle patologie neurologiche e croniche: l’esercizio in acqua favorisce meccanismi di neuroprotezione e contribuisce a modulare i processi infiammatori, sostenendo il benessere globale della persona.
In questo quadro, manifestazioni come la “12 Ore” assumono un duplice valore: da un lato sensibilizzano il pubblico sull’importanza dell’esercizio fisico adattato, dall’altro rafforzano una cultura dello sport inclusivo, coerente con le attività di ricerca e formazione dell’Università.
La presenza di istituzioni, associazioni e mondo dello sport testimonia la capacità dell’iniziativa di generare sinergie sul territorio. L’evento, patrocinato tra gli altri da Roma Capitale, CONI Lazio e CIP Lazio, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra attori diversi uniti da un obiettivo comune: promuovere uno sport accessibile a tutte e tutti.
Al centro dell’iniziativa rimane l’impegno di AISM Roma, impegnata da oltre cinquant’anni nel supporto alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate e nella promozione della ricerca scientifica.
Domenica 7 giugno saranno oltre 1000 i nuotatori coinvolti nella staffetta di 12 ore consecutive: 18 squadre si alterneranno in acqua in una maratona sportiva aperta a ogni livello, dagli amatori agli agonisti, fino alle persone con disabilità.
Accanto alla staffetta tornerà anche il torneo Under 12 di pallanuoto, ulteriore testimonianza dell’attenzione verso i giovani e la diffusione di una pratica sportiva inclusiva fin dalle prime età.
Negli anni, la manifestazione ha registrato numeri in costante crescita, arrivando a superare gli 840 chilometri nuotati in un’unica edizione e coinvolgendo una comunità sempre più ampia e consapevole.
I fondi raccolti contribuiranno a sostenere i progetti di AISM Roma dedicati al miglioramento della qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. In particolare, una parte significativa delle risorse dell’edizione 2026 sarà destinata al potenziamento dei servizi di mobilità verso i centri di cura della Capitale, rispondendo a un’esigenza concreta che coinvolge ogni anno oltre 250 persone.
Accogliendo la presentazione della “12 Ore Nuotando con AmOre”, l’Università di Roma “Foro Italico” ribadisce il proprio ruolo attivo nella promozione di iniziative capaci di coniugare sport, ricerca e responsabilità sociale.
Un impegno che trova nella collaborazione con realtà come AISM un terreno concreto di applicazione, dove ogni gesto sportivo diventa occasione di inclusione, conoscenza e progresso.
articolo di Paola Claudia Scioli
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