Unire la forza della scienza al potere della danza per migliorare la qualità di vita delle donne colpite da carcinoma mammario.
È questo l’obiettivo di LatinDance: riparti a passo di danza, il progetto sostenuto da Susan G. Komen Italia – APS e realizzato grazie alla collaborazione tra l’A.S.D. M.T.F. 2000 e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”.
Il progetto, curato dalle ricercatrici Claudia Cerulli ed Elisa Grazioli, mira a offrire un percorso innovativo di attività fisica adattata, basata sulla danza latino-americana, per aiutare le pazienti a ritrovare energia, benessere e fiducia in sé stesse. Attraverso un programma di otto mesi, con tre incontri settimanali, le partecipanti svolgono un allenamento che unisce fitness, musica e socialità, riducendo i sintomi di isolamento e depressione spesso legati alla malattia.
Il progetto vede in prima linea il Laboratorio di Scienze dell’esercizio fisico e dello sport dell’Ateneo, coordinato dal Rettore Attilio Parisi, che si occupa della valutazione scientifica degli effetti del protocollo LatinDance. Le pazienti vengono sottoposte a test funzionali (fitness cardiorespiratoria, forza muscolare, flessibilità, equilibrio, composizione corporea) e psicologici (qualità del sonno, percezione della fatigue, qualità di vita) prima e dopo il percorso, per verificare l’impatto concreto del programma.
Grazie a questo approccio, l’attività di ballo non si limita a essere un’esperienza piacevole e coinvolgente, ma diventa un protocollo scientificamente validato, in grado di dimostrare come l’esercizio fisico opportunamente adattato possa contribuire al recupero e al benessere delle donne durante i trattamenti oncologici.
Ogni sessione di allenamento è strutturata in tre fasi:
riscaldamento a tempo di musica, per stimolare la consapevolezza corporea e ridurre le barriere psicologiche;
40 minuti di LatinDance, con coreografie semplici di salsa, merengue, bachata, cha-cha-cha e altri balli latino-americani, calibrati per migliorare capacità aerobica, coordinazione e forza muscolare;
defaticamento e stretching finale.
Al termine del percorso, le partecipanti prenderanno parte a una cena danzante, pensata per rafforzare la dimensione sociale e incentivare la continuità alla pratica.
Il protocollo si propone di:
aumentare la consapevolezza delle pazienti sul valore dell’attività fisica durante le cure oncologiche;
consolidare uno stile di vita attivo attraverso un modello di allenamento piacevole e accessibile;
validare scientificamente l’efficacia del LatinDance come intervento divertente, adattabile ed efficace.
Con questo progetto, l’Università di Roma “Foro Italico” conferma il proprio impegno a favore di una ricerca che diventa strumento di inclusione, prevenzione e benessere, trasformando la danza in una terapia di movimento capace di restituire forza ed energia a chi affronta la sfida della malattia.
articolo di Paola Claudia Scioli
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