Pubblicato il primo bilancio di genere dell’Ateneo: un passo avanti verso la parità

Pubblicato il primo bilancio di genere dell’Ateneo: un passo avanti verso la parità

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La parità di genere rappresenta una delle sfide più significative e urgenti del nostro tempo, anche – e forse soprattutto – all’interno del mondo accademico. L’Università di Roma “Foro Italico” compie un importante passo in questa direzione con la redazione del suo primo Bilancio di Genere, relativo all’anno 2024. Il documento, pubblicato ad aprile 2025, è il frutto di un impegno concreto da parte della Governance dell’Ateneo per analizzare, comprendere e affrontare le dinamiche di genere all’interno delle proprie strutture.

Il bilancio, in linea con le pratiche adottate dalla maggior parte degli atenei italiani, si propone come uno strumento essenziale per fotografare la situazione attuale e identificare le aree in cui è necessario intervenire per promuovere maggiore equità. L’analisi prende in esame la distribuzione di genere tra il personale docente e tecnico-amministrativo, all’interno degli organi decisionali, nei consigli di amministrazione, nelle commissioni accademiche e naturalmente tra la popolazione studentesca.

I risultati evidenziano luci e ombre. La popolazione studentesca iscritta è costituita per la maggior parte da uomini (74%), con una maggiore presenza femminile solo in alcuni corsi di laurea magistrale. Tuttavia, le studentesse mostrano performance accademiche superiori: ottengono voti di laurea mediamente più alti e manifestano una maggiore propensione a proseguire gli studi. Un segnale chiaro che, pur in una realtà numericamente sbilanciata, le donne dimostrano una determinazione e un rendimento accademico di rilievo.

Per quanto riguarda il corpo docente, le donne costituiscono il 47,8%, ma rappresentano solo un quarto dei professori ordinari. Le disuguaglianze diventano ancora più marcate nelle aree scientifiche e tecnologiche (STEM), dove le carriere femminili appaiono più ostacolate, soprattutto nei ruoli apicali. Al contrario, nel personale tecnico-amministrativo, la presenza femminile è leggermente prevalente (54%) e si riscontra una significativa rappresentanza anche nelle posizioni di vertice e di alta professionalità.

Il quadro emerso dal Bilancio di Genere 2024, dunque, è chiaro: nonostante alcuni ambiti mostrino segnali positivi, persistono disparità che non possono essere ignorate. Le barriere, spesso invisibili ma profonde, che limitano l’avanzamento delle donne nella carriera accademica, così come gli stereotipi che ancora influenzano le scelte formative delle studentesse, rappresentano ostacoli da superare con decisione e consapevolezza.

Ma questo documento non si limita a fotografare la realtà: propone anche una serie di azioni concrete per costruire un ambiente universitario più equo e inclusivo. Tra le raccomandazioni, spiccano l’attivazione di programmi per le pari opportunità, l’adozione di politiche di conciliazione tra vita lavorativa e familiare, e la promozione di una cultura accademica fondata sul rispetto e sulla valorizzazione della diversità di genere.

L’elaborazione del Bilancio di Genere rappresenta, quindi, non un punto di arrivo, ma un punto di partenza: uno strumento strategico per progettare interventi mirati e orientare le scelte istituzionali verso una reale parità. In un contesto sociale e culturale in continua evoluzione, l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” conferma la propria volontà di essere protagonista attiva nel processo di trasformazione, contribuendo a costruire un futuro più giusto per tutte e tutti.

 

articolo a cura della Redazione Web

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INFORMAZIONI

Pubblicato il:

14 Aprile 2025

Aggiornato il:

20 Maggio 2025