La prima tappa del progetto dell’Università di Roma Foro Italico ha proposto un’esperienza di turismo attivo per vivere Roma in modo nuovo, unendo attività motoria, scoperta del territorio e riflessione educativa. Un’iniziativa che ha confermato il valore del movimento come strumento di benessere individuale e crescita sociale, in linea con il ruolo dell’Ateneo nella promozione di stili di vita salutari a beneficio della collettività.
Si è svolta domenica 19 aprile la prima tappa di “Cycling Tour – In bici per Roma tra storia e salute”, il progetto promosso dall’Università di Roma Foro Italico in collaborazione con il Liceo Farnesina, la Fondazione Foro Italico e il Circolo Sportivo Foro Italico.
Gratuita e aperta alla cittadinanza, l’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Ateneo per la promozione di stili di vita attivi e della mobilità sostenibile, offrendo un’occasione concreta per coniugare attività fisica, tutela della salute e valorizzazione del patrimonio urbano. In questa prospettiva, sport e movimento si confermano strumenti efficaci di benessere, conoscenza e partecipazione.
La partenza è avvenuta dal Giardino del Cinghiale dell’Ateneo, da cui il gruppo ha intrapreso il primo itinerario del progetto: circa 16 chilometri lungo la pista ciclabile del Tevere, da Ponte Milvio fino all’Isola Tiberina. Un percorso accessibile e suggestivo, scelto non solo per la sua sicurezza e fruibilità, ma anche perché consente di attraversare Roma da una prospettiva diversa, più lenta e consapevole, seguendo il corso del fiume e toccando alcuni degli scorci più riconoscibili della città. Il progetto prevede infatti itinerari urbani sicuri, in orario mattutino, arricchiti da momenti di approfondimento storico, artistico e urbanistico.
Durante il tragitto, i partecipanti hanno effettuato diverse soste in corrispondenza dei principali ponti, trasformando la pedalata in un’esperienza al tempo stesso motoria, culturale ed educativa. Accanto agli approfondimenti storico-artistici, ampio spazio è stato dedicato ai benefici della bicicletta come strumento di salute, prevenzione ed efficienza fisica, in piena coerenza con la missione dell’Università di Roma Foro Italico, da sempre orientata allo studio del movimento, dello sport e del benessere.
A rendere particolarmente significativa questa prima uscita è stato anche il paesaggio osservato lungo il Tevere. Pedalare sugli argini significa infatti entrare in una Roma insieme appartata e monumentale, dove i muraglioni ottocenteschi, i ponti storici, le alberature e i profili urbani si susseguono accompagnando il corso del fiume. Nel tratto che collega Ponte Milvio al centro storico, il paesaggio cambia progressivamente: agli scorci più verdi e raccolti della parte nord si sostituisce via via uno scenario più stratificato, in cui il Tevere si rivela come un corridoio naturale nel cuore della città, capace di far emergere Roma nella sua complessità, tra natura, archeologia e architettura. La ciclabile diventa così non solo uno spazio per il movimento, ma anche un itinerario di osservazione e scoperta.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di cittadini del territorio e rappresentanti della comunità universitaria, con il contributo di docenti dell’Ateneo, del Liceo Farnesina e di personale tecnico del Dipartimento di Scienze Motorie, Umane e della Salute. L’esperienza si è distinta per il clima di coinvolgimento, attenzione e partecipazione attiva, confermando il valore del progetto come proposta educativa e aggregativa.
Al centro dell’iniziativa vi è una visione chiara: promuovere il movimento come fattore fondamentale per la salute non solo fisica, ma anche mentale e relazionale, e rafforzare una cultura della prevenzione che coinvolga tutte le età, a partire dalle giovani generazioni. In questo quadro, il ruolo educativo dell’Università di Roma Foro Italico assume un significato particolarmente rilevante: accompagnare i più giovani verso un approccio alla vita fondato su abitudini salutari, consapevolezza del proprio corpo, rispetto del territorio e attenzione al benessere collettivo.
Educare al movimento significa, in questa prospettiva, contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli e alla costruzione di una società più sana, equilibrata e partecipe. È in questa direzione che il progetto “Cycling Tour” si inserisce pienamente nelle attività di terza missione dell’Ateneo, rafforzando il legame tra università, scuola, territorio e cittadinanza attraverso esperienze concrete e condivise.
Il progetto proseguirà con una seconda tappa prevista il 17 maggio tra Villa Borghese e Villa Ada e con un terzo appuntamento, il 21 giugno, lungo l’Appia Antica fino alle pendici dei Castelli Romani, continuando a proporre percorsi nei quali attività motoria, cultura ed educazione alla salute si incontrano nel segno della partecipazione e della sostenibilità.
Con “Cycling Tour”, l’Università di Roma Foro Italico rafforza così il proprio impegno nell’ambito della terza missione, promuovendo un’idea di salute che esce dagli spazi accademici e si traduce in esperienze condivise, accessibili e radicate nel territorio. Un modo concreto per fare dell’università non solo un luogo di formazione e ricerca, ma anche un presidio attivo di benessere, cultura del movimento e partecipazione civica.
articolo di Paola Claudia Scioli
immagini di Alessandro Scotto Di Palumbo
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