Boat Race 2025: sul Tevere lo sport universitario unisce, oltre il risultato. Il nostro equipaggio conquista il podio.

Boat Race 2025: sul Tevere lo sport universitario unisce, oltre il risultato. Il nostro equipaggio conquista il podio.

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Sei atenei, una sfida avvincente e un pubblico coinvolto lungo il fiume: la Boat Race 2025 celebra il valore dello sport universitario come esperienza di squadra, relazione e crescita condivisa e conferma il ruolo dell’Università di Roma Foro Italico come motore di sport, inclusione e dialogo con la città.

L’equipaggio dell’Università di Roma Foro Italico

Il Tevere, nel tratto che unisce Ponte della Musica a Ponte Milvio passando per il Centro Remiero Foro Italico, si è trasformato ancora una volta in un palcoscenico naturale di sport, passione e condivisione. Sabato 15 dicembre 2025 Roma ha ospitato la Boat Race 2025, la terza edizione della regata universitaria amatoriale organizzata dall’Università di Roma Foro Italico, un appuntamento che si consolida nel panorama del canottaggio universitario come esperienza capace di unire competizione sportiva, partecipazione cittadina e valore sociale.

La manifestazione ha visto sfidarsi sei prestigiosi atenei – Università di Roma Foro Italico, Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata, LUISS Guido Carli, Università Campus Bio-Medico di Roma e Politecnico di Torino – in una competizione intensa e coinvolgente, articolata in due fasi di gara: una tirata singola di circa 500 metri e una doppia tirata ad acque inverse. Una formula che ha messo in luce non solo la forza fisica, ma soprattutto il coordinamento, l’ascolto reciproco e la capacità di governare la barca come un unico corpo, offrendo al pubblico uno spettacolo avvincente lungo le rive del fiume.

I vertici delle Università che hanno partecipato alla Boat Race 2025

A confermare il valore istituzionale dell’iniziativa, la presenza dei vertici degli atenei coinvolti: il Rettore dell’Università di Roma Foro Italico Massimo Sacchetti e la Direttrice Generale Lucia Colitti, insieme a Silvia Quattrociocche, Direttrice Generale dell’Università di Roma Tor Vergata; Rocco Papalia, Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, affiancato da Andrea Rossi, Amministratore Delegato e Direttore Generale dello stesso Ateneo; e Vincenzo Tedesco, Direttore Generale del Politecnico di Torino. Una partecipazione che ha dato concretezza alla collaborazione inter-ateneo e ha rafforzato l’idea di uno sport universitario vissuto come spazio di dialogo, rete e visione condivisa.

In questo contesto, l’Università di Roma Foro Italico ha portato in acqua la propria identità più autentica. A rappresentare l’Ateneo è stato un equipaggio affiatato e determinato, composto da Angie Barbero Bello, Arianna Meo, Pierandra Micozzi, Riccardo Di Raffaele, Alessio Bertolelli, Camilla Spirito e Giulia Fazio, guidati dal capo voga Roberto Schettino. Una squadra che ha chiuso la Boat Race con un significativo terzo posto, alle spalle del Politecnico di Torino e di LUISS Guido Carli, dimostrando solidità, impegno costante e una forte coesione.

La nostra squadra classificata al 3° posto

A raccontare l’esperienza della squadra è proprio Roberto Schettino, che sottolinea il valore del lavoro quotidiano: «Ci alleniamo regolarmente insieme. Per molti di noi la passione per il canottaggio esisteva già prima di formare l’equipaggio, ma oggi mettiamo tutti il massimo per migliorare». Consapevoli dell’alto livello degli avversari, le aspettative erano realistiche: «Sapevamo che sarebbe stato difficile arrivare primi, le altre squadre erano molto forti. La differenza l’ha fatta la preparazione atletica, ma soprattutto conta come sposti e governi la barca, non se sei maschio o femmina». Un messaggio che Schettino ribadisce con convinzione: «ragazzi e ragazze insieme fanno la squadra».

Accanto alla prestazione sportiva, la squadra dell’Ateneo ha interpretato con naturalezza anche il ruolo di padrona di casa. Le atlete e gli atleti di UniRoma Foro Italico hanno accolto con disponibilità e spirito di amicizia i vogatori e le vogatrici delle altre università, contribuendo a creare un clima di autentico fair play che ha accompagnato l’intera manifestazione. Allenarsi insieme, condividere il tempo dell’attesa e quello della gara, scambiarsi contatti e prospettive ha trasformato la competizione in un’esperienza di relazione, confermando come lo sport sappia costruire legami che vanno oltre il risultato.

La squadra del Politecnico di Torino, che ha vinto la Boat Race 2025

Sul piano agonistico, la vittoria è andata all’equipaggio del Politecnico di Torino, che ha conquistato per la prima volta il gradino più alto del podio. Un successo costruito sull’affiatamento e sulla qualità tecnica del gruppo, come raccontato dal capo voga Giuseppe Barbagiovanni e dalla vogatrice Margherita Paglieri, che hanno sottolineato come la sintonia sia nata fin dalla prima uscita in barca, pur senza una preparazione precedente comune.

 

Il Rettore dell’Università di Roma Foro Italico, Massimo Sacchetti, con il Senior Sport Manager del Politecnico di Torino, Diego Nargiso

Al di là del risultato sportivo, la Boat Race ha rappresentato un momento di forte valore simbolico, mettendo al centro il lavoro di squadra come elemento fondante tanto dello sport quanto della vita universitaria, come ha sottolineato il Rettore dell’Università ospitante, professor Massimo Sacchetti. Un messaggio che l’Università di Roma Foro Italico promuove quotidianamente attraverso il coinvolgimento attivo di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo in un progetto comune.

 

 

«La Boat Race è l’espressione più autentica della nostra idea di università come comunità viva e inclusiva – ha dichiarato la Direttrice Generale Lucia Colitti –. Attraverso lo sport valorizziamo il contributo di studenti, docenti e personale, rafforzando il senso di appartenenza e trasformando il lavoro di squadra in un valore condiviso. È questo il modello che vogliamo costruire e trasmettere anche all’esterno: un’università che mette le persone al centro e che dialoga con il territorio attraverso esperienze concrete di partecipazione».

Il Rettore dell’Università di Roma Foro Italico, Massimo Sacchetti, e la Direttrice Generale, Lucia Colitti, con gli equipaggi in attesa delle premiazioni

 

L’arrivo presso il Centro Remiero del Foro Italico, inaugurato nel 2007 e oggi consolidatosi come luogo di attività sportive, formazione, ricerca e public engagement, ha ribadito il legame profondo tra l’Università di Roma Foro Italico e questo tratto di Tevere. Uno spazio sempre più riconosciuto come identitario della città, frutto di un percorso di valorizzazione ambientale, sociale e culturale portato avanti in sinergia con le istituzioni locali, restituito alla cittadinanza come luogo vissuto, sicuro e partecipato.

La Boat Race ha inoltre rappresentato il momento conclusivo dell’UniForoItalico Christmas Day, la giornata aperta alla cittadinanza che ha animato l’Ateneo con attività motorie, dimostrazioni sportive, consulenze mediche, iniziative culturali e ricreative, confermando l’impegno dell’Università di Roma Foro Italico nel rendere accessibile alla comunità un patrimonio di competenze che integra ricerca e formazione legate al movimento, alla salute e al benessere.

L’equipaggio del Politecnico di Torino al loro arrivo al Centro Remiero Foro Italico dopo la vittoria

Con la Boat Race 2025, l’Università di Roma Foro Italico ribadisce il proprio ruolo di motore culturale e sociale, capace di trasferire all’esterno i valori dello sport come strumento educativo, di coesione e di crescita collettiva, rafforzando il dialogo tra università, istituzioni e territorio. Uno sguardo già rivolto al futuro, con l’obiettivo di ampliare l’iniziativa a livello nazionale, lavorando fin da subito per rendere la sfida sempre più coinvolgente ed entusiasmante per il pubblico e per le comunità universitarie di tutta Italia.

 

 

articolo di Paola Claudia Scioli
immagini a cura dell’Ufficio Audiovisivi e Multimediali

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