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Prevenzione della corruzione
Dal 2023 i contenuti relativi alla prevenzione della corruzione e della trasparenza sono confluiti nella sezione Rischi corruttivi e Trasparenza del PIAO, pubblicato nella pagina Mission, politiche e strategie.
Piani triennali della prevenzione della corruzione e la trasparenza

 

Ogni anno l’Ateneo si impegna a presentare il Programma a utenti, associazioni, enti e a ogni altro stakeholder potenzialmente interessato durante le Giornate della Trasparenza.

 

Relazioni annuali del Responsabile prevenzione della corruzione e la trasparenza

Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (RPCT) di Ateneo per il triennio 2025-2027 è stata nominata la dott.ssa Lucia Colitti (D.R. 50/2025/ del 30-01-2025)

 


Whistleblowing – Segnalazione di condotte illecite

Gli informatori-whistleblower svolgono un ruolo decisivo nella denuncia e prevenzione delle violazioni di legge, e rafforzare la loro protezione contribuirebbe a prevenire e scoraggiare le violazioni delle norme.

Con queste premesse si apre la Direttiva UE n. 1937/2019 che ha disciplinato a livello europeo la tutela da accordare ai c.d. “whistleblower”: ovvero coloro che, dipendenti o collaboratori di una Pubblica Amministrazione, nel corso della loro attività lavorativa vengano a conoscenza di fatti o condotte lesive di norme di legge o dell’interesse pubblico.

La Direttiva Europea (recepita dal nostro ordinamento con il Decreto Legislativo n. 24/2023) si focalizza sulle tutele e garanzie che devono essere riconosciute ai whistleblower, al fine di evitare che il timore di potenziali ritorsioni, subite in forza della propria segnalazione, possa essere di ostacolo alla volontà degli stessi di far emergere comportamenti illegittimi di cui vengano a conoscenza: al whistleblower sono quindi riconosciute apposite tutele e garanzie specifiche, la riservatezza in primis, tali da metterlo al riparo da eventuali illegittime ripercussioni causate dalla sua segnalazione. Riservatezza assicurata a tutti i soggetti coinvolti così come al contenuto della segnalazione.

L’Istituto è stato introdotto in Italia per la prima volta nel 2012 (con la Legge n. 190/2012, che aveva inserito l’art. 54 bis nel Decreto Legislativo n. 165/2001), e l’Ateneo si è attivato sin da subito per garantire il corretto recepimento della normativa in materia e la ricezione delle segnalazioni, nel rispetto della riservatezza del loro contenuto e dei soggetti coinvolti. Con l’emanazione del Decreto Legislativo n. 24/2023, attuativo della Direttiva EU, l’Università ha aggiornato le proprie procedure alle nuove disposizioni normative ed alle indicazioni fornite da ANAC.

Le persone che nell’ambito del contesto lavorativo dell’Università di Roma “Foro Italico” sono venute a conoscenza di comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità della pubblica amministrazione, possono inviare una segnalazione al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) con le seguenti modalità:

 

Provvedimenti adottati dall’A.N.AC. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti

Ad oggi non sono stati adottati provvedimenti dall’ANAC e, conseguentemente, atti in ottemperanza agli stessi.

Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità

Regolamento sugli incarichi extraistituzionali dei docenti e quello per il personale tecnico amministrativo

Atti di accertamento delle violazioni

Non sussistono atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 39/2013.

L’Informativa relativa al trattamento dei dati dei soggetti coinvolti nelle segnalazioni di condotte illecite (whistleblowing) è pubblicata nella sezione Trattamento dati e informative (GDPR).

 


Accesso civico

L’art. 5 del decreto legislativo n. 33/2013 prevede l’istituto dell’accesso civico, quale diritto di chiunque di richiedere documenti, informazioni o dati, per i quali la normativa prevede l’obbligo di pubblicazione, nei casi in cui la loro pubblicazione sia stata omessa.

Il diritto può essere esercitato gratuitamente, senza obbligo di motivazione e la richiesta va inoltrata al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, dott.ssa Lucia Colitti, inoltrando una e-mail di richiesta all’indirizzo direzione.generale@uniroma4.it.

L’accertamento dell’identità del richiedente sarà successivo alla valutazione della richiesta pervenuta.

Ricevuta la richiesta, il Responsabile della Trasparenza, verifica la sussistenza dell’obbligo di pubblicazione e, in caso positivo, provvede alla pubblicazione dei documenti o informazioni oggetto della richiesta nella sezione Amministrazione trasparente del portale di Ateneo, entro il termine di 30 giorni. Contestualmente comunica l’avvenuta pubblicazione al richiedente indicando il relativo collegamento iper-testuale.

Se quanto richiesto risulta già pubblicato, si limita a indicare il collegamento iper-testuale al documento o alla informazione al richiedente.

L’acceso civico può essere di tre tipologie:

  1. l’accesso civico semplice prevede il diritto di chiunque accedere a dati, informazioni o documenti oggetto degli obblighi di pubblicazione (articolo 5, comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii);
  2. l’accesso civico generalizzato prevede il diritto di accesso a dati, informazioni o documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione (art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii);
  3. l’accesso agli atti (o Accesso documentale) prevede il diritto di chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso, di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi.

 

L’Università di Roma “Foro Italico” ha adottato il Regolamento di attuazione della Legge 241/1990 recante norme in materia di accesso ai documenti amministrativi.

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